
Agli occhi di molti bambini e di alcuni genitori, scuola e calcio appaiono come due realtà differenti e contrastanti: la tediosità e monotonia della prima contro la dinamicità e il divertimento della seconda. La loro preferenza è scontata. L’attività sportiva porta via tempo allo studio, ma anche lo sport è istruzione, seppur senza libri e quaderni. La nostra società opera nella convinzione che la scuola e lo sport vadano di pari passo nell’educazione dei più piccoli. Per questo, intendiamo collaborare con i genitori affinché l’impegno scolastico non venga meno e la sfrenata passione per il calcio non vada a discapito dello studio.
Ogni stagione, puntualmente, sorgono problemi legati alla condotta e ai voti scolastici e, di primo impulso, privare del calcio il bambino in difficoltà a scuola sembra la soluzione più ovvia dal punto di vista dei genitori. Tuttavia, negare l’attività sportiva non è il modo migliore per affrontare queste situazioni complicate. Nel momento in cui un bambino viene iscritto a scuola calcio, l’allenatore assume un ruolo di educatore nella sua crescita: attraverso i suoi consigli, il bambino può capire come scuola e calcio, due mondi ai suoi occhi completamente diversi, coesistano e debbano essere ben gestiti da lui stesso. Responsabilizziamolo nella gestione del proprio tempo, dei propri doveri e piaceri, incominciando a farlo diventare grande.

