La storia del calcio: le origini del gioco più amato! - Polisportiva Locubia

Luglio 5, 2019by redazione0
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Tutti sappiamo che il calcio è uno sport di squadra giocato con un pallone rotondo su un campo di gioco rettangolare, con due porte e due squadre composte da 11 giocatori: questo è ovvio. Ma quanti di noi conoscono la storia e le origini del nostro sport preferito?

Per fare chiarezza e approfondire la nostra passione, abbiamo deciso di lanciare una nuova rubrica sulla storia del calcio, dalle origini fino ai giorni nostri. Ovviamente, per iniziare, non potevamo che partire dagli albori! Come è nato il calcio?

Le origini del calcio

Le origini del calcio sono antiche e non molto chiare: diversi Paesi, infatti, si contendono la partenità di questo sport. Storicamente parlando, va detto che il predecessore più simile al calcio attuale è un gioco cinese di cui si hanno tracce fin dal II e III secolo a.C. Il nome di questa disciplina era tsu’ chu cuju (蹴鞠, cùjú, letteralmente “palla spinta con il piede”) e si trattava di un allenamento militare nel quale si doveva calciare una palla, riempita con piume e capelli, tra due canne di bambù: la porta non superava i 30–40 cm di larghezza. Circa 500 o 600 anni dopo, in Giappone si giocava il kemari (un gioco tuttora praticato) nel quale l’obiettivo dei giocatori, disposti in cerchio, era passarsi con i piedi una palla di medie dimensioni, evitando che toccasse terra.

Dall’Oriente all’Europa

Dall’Oriente, “gli antenati” del calcio sono arrivati in Occidente attraverso la Grecia. Nella Grecia del IV secolo a.C. si giocava l’episciro (dal greco episkyros), un gioco che in epoca Romana prese il nome di harpastum: due fazioni dovevano portare una palla oltre la linea di fondo avversaria. In questo sport, come si può facilmente intuire, l’aspetto antagonistico e fisico prevaleva rispetto a quello puramente tecnico e agonistico. Dopo il crollo dell’Impero Romano, il calcio sembra scomparire. I riferimenti successivi si trovano nel Medioevo, in Italia, dove venne probabilmente abbozzato il gioco del calcio attuale (anche se con caratteristiche più simili al rugby) e chiamato Calcio in costume o fiorentino. Nelle isole britanniche questo sport antenato del calcio, portato dai conquistatori romani, incontrò diverse opposizioni: nel 1314 il podestà di Londra lo dichiarò fuorilegge, durante la Guerra dei cent’anni fu vietato a favore del tiro con l’arco; venne successivamente osteggiato da parte dei Puritani nel XVI secolo che lo consideravano “frivolo”. Lo sport rimase comunque praticato e non fu mai soppresso del tutto, finché non venne depenalizzato nel 1835 con il cosiddetto Highway Act, che vietò il gioco nelle strade pubbliche ma lo rese possibile negli spazi chiusi.

La patria del calcio moderno fu quindi l’Inghilterra, e in particolare i college britannici: ma di questo parleremo nel prossimo articolo!

redazione


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