Calcio: impariamo il colpo di testa

febbraio 28, 2019by redazione0
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Una semplice proposta per insegnare questo gesto tecnico senza intimorire i bambini, ma stimolando la loro fantasia, in un contesto ludico, coinvolgendo tutti i partecipanti al gioco

Spesso i bambini trovano soluzioni tecniche o tattiche che ci sorprendono quindi nel momento in cui diamo loro la possibilità di scoprire nuove forme di gioco, possiamo essere certi della bontà del nostro percorso formativo. Il lavoro deve prevedere attività tecniche, tattiche, cognitive, spazio-percettive, emozionali e ludiche. Fra i gesti tecnici il colpo di testa spesso crea problemi con i bambini, che manifestano paura di farsi male. Le partitine col gol di testa obbligatorio secondo me aumentano l’ansia perché la palla non è adeguata alla fascia di età e si creano continui scontri aerei nei quali sono favoriti sempre gli stessi, magari i più grandi, mentre molti bambini si estraniano. La mia proposta, invece, punta sull’aspetto emozionale, sulla collaborazione e il confronto-gara.

UN GIOCO PER APPRENDERE

Si gioca per attaccare e fare gol di testa. Lo spazio è un campo con due porte, creiamone altri due uno interno e uno esterno, si formano coppie di giocatori che si sfideranno in una sfida in cui ci si passa palla con le mani e si cerca di segnare di testa, alternativamente prima una coppia poi l’altra andando da un parte all’altra del campo. Utilizziamo le due aree quella esterna e quella interna per definire regole spaziali: da dove e dove si devono e posso ricevere i passaggi. Osserviamo, durante l’esercitazione, con attenzione i comportamenti dei nostri bambini, per aiutarli a cercare soluzioni sempre più efficaci e coerenti con gli obiettivi prefissati.

 

ABBOZZIAMO LA COSTRUZIONE DAL BASSO

Ma c’è qualcosa di più. In questo semplice gioco (due passaggi e un tiro in porta), notiamo che il primo passaggio è del portiere, la costruzione dal basso, i due giocatori si muovono (ecco perché la presenza dello spazio blu interno fatto con i cerchi) ricercando prima l’ampiezza e poi la profondità e quindi la tecnica che si abbina alla tattica, allo spazio e alla percezione dello stesso in regime di gioco. Nella fase conclusiva dell’azione è fondamentale lo spazio rosso che serve come riferimento per un assist importante, la palla deve essere data verso il compagno in corsa e non verso la porta. I due giocatori devono abbinare i tempi di gioco e gli stili di corsa, se chi fa l’assist è lento l’altro non può essere più veloce. in campo ci sono sempre quattro giocatori e chi non partecipa stimola i compagni ad attaccare correttamente lo spazio davanti la porta. Ritmicamente tutti partecipano al gioco, e naturalmente creiamo step progressivi che alla fine prevedranno anche situazioni con difensori attivi.

redazione


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