Calcio di rigore: istruzioni per l'uso - Polisportiva Locubia

dicembre 6, 2018by redazione0
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Sei mancino? Hai più possibilità di segnare di un destro, e non stare tanto a pensarci, se lo fai rischi di sbagliare…

Calcio di rigore… tiro… parata! È stato bravo il portiere o ha sbagliato l’attaccante? Esiste una modalità di esecuzione che renda il penalty assolutamente imparabile, esiste il rigore perfetto? Esperimenti sul campo, valutazioni di analisi statistiche studio di un’enormità di dati ha permesso ad alcuni esperti di dare delle indicazioni ai protagonisti, tiratore e portiere li abbiamo raccolti per voi!

  • In una sfida a eliminazione diretta ai rigori le squadre che iniziano la serie e fanno gol aumentano le possibilità di vittoria al 60%.
  • Statisticamente la paura di perdere fa sbagliare di più che la “paura” di vincere.
  • Chi è mancino ha il 4% in più di possibilità di segnare.
  • Le possibilità di fallire un calcio di rigore sono, per chi tira, una su quattro. La percentuale si abbassa a una su dieci se il portiere non indovina la direzione del tiro.
  • Se il portiere si muove sulla linea e allarga ripetutamente le braccia diminuisce, agli occhi del tiratore, la grandezza percepita della porta catturando la sua attenzione e riducendo l’angolatura del tiro di circa trenta centimetri. Il portiere cerca di stimolare in chi calcia quello che in psicologia viene chiamato “effetto tunnel” (scaturisce dallo stato di ansia) e a causa del quale la porta, agli occhi di chi calcia sembra rimpicciolirsi.
  • Se il portiere si posiziona leggermente spostato a destra o a sinistra (sembra siano sufficienti circa dieci centimetri), aumenta le possibilità di indurre il tiratore a calciare proprio dove lui vuole, cioè la parte leggermente più sguarnita e quindi a sbagliare.
  • Se segnate esultate, l’avversario che tira dopo di voi tenderà a sbagliare di più, mentre il successivo compagno, avrà più probabilità di segnare.
rigore perfetto
Partita di beneficenza Piloti – All Stars: il cestista Dirk Nowitski imita l’infausta rincorsa di Zaza nel rigore sbagliato agli europei contro la Germania

  • Secondo lo scienziato cognitivo Gerd Gigerenzer il rigorista deve tirare d’istinto e non pensare troppo perché altrimenti si tende a perdere l’immediatezza degli schemi cognitivi sviluppati con l’esperienza. Più tempo si aspetta, più si pensa prima di tirare, più aumenta il rischio di sbagliare.
  • Il rigore perfetto secondo i fisici dell’Università John Moores di Liverpool prevede una rincorsa di cinque o sei passi, muoversi leggermente ad arco mirare a 50 centimetri dall’incrocio dei pali e tirare a circa 100 km/h… facile, no?
  • Secondo l’economista Steven Levitt, il rigore migliore è invece quello tirato al centro della porta dove il portiere non si aspetta. I portieri, infatti, restano fermi al centro molto meno del 10% delle volte. Nelle edizioni dei mondiali da Spagna 1982 a Sud Africa 2010 22 partite sono state decise ai calci di rigore e nessuno di quelli tirati centralmente (204) è stato parato.
  • Secondo la teoria dei giochi, un rigore è un gioco a somma zero tra due partecipanti (tiratore e portiere), cioè la mossa vincente di un giocatore corrisponde sempre a una sconfitta per l’altro. In ambito economico, il premio Nobel John Forbes Nash junior ha teorizzato come in interazioni di questo tipo, quindi che prevedono una sequenza di mosse e contromosse (come nella morra cinese) la strategia migliore sia tirare senza averne una, per variare le proprie mosse e renderle illeggibili. Quindi in una sfida a rigori per non dare punti di riferimento al portiere avversario affidatevi totalmente a una sequenza casuale…

redazione


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