Il ruolo dell’arbitro nel calcio giovanile: arbitrare ed educare - Polisportiva Locubia

aprile 13, 2018by Evelina Galdi0
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Una partita di calcio è una straordinaria esperienza ludica, è emozionante, divertente e come tale coinvolge facilmente i bambini e i ragazzi. Affinché tutti si divertano e abbiano la possibilità di mettere in pratica quanto imparato durante gli allenamenti, è però necessario seguire delle regole. Come ogni gioco, il calcio ha le sue regole fondamentali ed è importante che vengano rispettate da tutti giocatori. In mezzo al campo da calcio, le regole di gioco hanno un loro rappresentate: l’arbitro

Cosa fa un arbitro di calcio?

In tutte le categorie e fasce d’età, l’arbitro svolge un ruolo fondamentale per assicurare l’andamento corretto di una partita, vigilando sul rispetto delle regole del gioco e garantendo l’incolumità di tutti i calciatori. Il ruolo dell’arbitro è particolarmente importante quando a scendere in campo sono i più piccoli. Data la loro poca esperienza, i giovani calciatori hanno infatti bisogno di continui chiarimenti e significative spiegazioni sulle regole e la loro applicazione. Che sia l’allenatore o un dirigente-accompagnatore, l’arbitro è una figura fondamentale nel calcio giovanile!

Arbitrare i giovani calciatori

Non meno che nel calcio professionistico, nel calcio giovanile l’arbitro è tenuto a conoscere ed applicare correttamente il regolamento di gioco, dando istruzioni pratiche ai giocatori (es. “quando volete richiamare l’attenzione su una irregolarità, alzate la mano e chiamate a voce alta «punizione» oppure «fallo»”). È inoltre chiamato a stimolare l’auto-organizzazione del gioco, promuovendo l’onestà e la lealtà nei confronti dell’avversario: per tale motivo può essere utile individuare 1-2 bambini di ciascuna squadra che, in caso di situazioni dubbie, possano decidere in merito insieme ai bambini eventualmente coinvolti. Infine, è compito dell’arbitro cercare creare in campo un clima positivo e sereno, indispensabile per permettere ai giovani calciatori di esprimere al meglio le proprie abilità. Un arbitro è pertanto capace di educare ed insegnare, giocando.

Arbitrare ed educare

La funzione dell’arbitro è dunque innanzitutto di formazione per giovani calciatori che si confrontano sul campo rimanendo all’interno di regole che determinano la loro libertà d’azione. Diventa importante utilizzare le gare per spiegare loro fin dove possono arrivare o quali sono i limiti che sono stati oltrepassati. Far ripetere un fallo laterale eseguito in maniera poco corretta o spiegare il motivo per cui è stato fischiato un fallo per gioco pericoloso o un fuorigioco, piuttosto che la concessione della regola del vantaggio, determina una migliore conoscenza delle regole del gioco e quindi una migliore applicazione delle abilità tecniche nelle situazioni. L’arbitro, soprattutto a livello giovanile, dovrebbe quindi essere un educatore prima ancora che un giudice di gara, adeguatamente formato per comunicare con i più giovani e trasmettere loro le regole ed i valori fondamentali del calcio: il rispetto delle regole, la lealtà nei confronti dell’avversario e l’importanza del divertimento a prescindere dal risultato finale! In questo modo, la partita diventa non soltanto un’occasione di formazione a livello calcistico ma anche un momento di crescita personale, dentro e fuori dal campo!

 

Evelina Galdi


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