L'importanza del riscaldamento nel calcio - Polisportiva Locubia

marzo 29, 2018by redazione0
LOCUBIA-scuolacalcio-56.jpg

Il riscaldamento, in lingua inglese warm-up, è una pratica eseguita prima della prestazione fisica-sportiva per consentire al corpo di riuscire ad affrontare il vero e proprio allenamento nelle migliori condizioni possibili, preparandolo, migliorando la prestazione fisica e riducendo il rischio di infortuni.”

Settimana dopo settimana, vogliamo far entrare voi lettori sempre di più nel nostro mondo, parlandovi di argomenti di pratica quotidiana, con l’obiettivo di avvicinarvi a noi e destare curiosità e interesse in quella che è, in primis la nostra passione e poi il nostro lavoro.

In apertura vi abbiamo introdotto l’argomento di oggi: il riscaldamento.

In qualsiasi programma di allenamento che si rispetti, prima di iniziare un’attività fisica di intensità sia elevata che moderata, deve essere svolto un adeguato riscaldamento.

Al termine di ogni seduta di allenamento, invece, è opportuno far seguire un periodo di defaticamento, praticando dello stretching.

Che sia calcio a cinque, o a undici, per essere efficienti in campo, ma anche per evitare brutti strappi muscolari, è necessario fare un buon riscaldamento prima di praticare attività fisica, infatti oltre a preparare adeguatamente il fisico alla sessione di allenamento, il riscaldamento è utile anche per ridurre il rischio di infortuni.

Secondo Powers e Howley (1994), gli effetti positivi della fase di riscaldamento sono distinti in tre categorie ben distinte:

  • gli effetti fisiologici: consistono in “un incremento della funzionalità enzimatica, con aumento di velocità delle reazioni, che si producono grazie all’aumento della temperatura corporea”; ciò agevola il metabolismo, e ritarda l’insorgenza dell’affaticamento; aumenta la lubrificazione delle articolazioni e di conseguenza della loro mobilità e stabilità, infine prepara il sistema nervoso centrale, in particolare aumentando l’efficienza degli impulsi nervosi;
  • gli effetti psicologici: si riferiscono all’aumento dell’attivazione nervosa e della predisposizione allo sforzo al punto di creare il giusto atteggiamento mentale per l’esecuzione degli esercizi con l’obiettivo del miglioramento della prestazione fisica;
  • gli effetti legati alla sicurezza infine, rappresentano il miglior metodo per prevenire eventuali traumi alle strutture osteoarticolari e muscolotendinee, o quantomeno per ridurne il rischio ai minimi termini.

La durata del riscaldamento non dovrebbe essere inferiore ai 10-15 minuti. 

Il riscaldamento consente inoltre al cuore di adattare ed incrementare la sua frequenza cardiaca in maniera graduale, sino a raggiungere quello che sar il ritmo cardiaco in allenamento. Allo stesso modo, conclusa la parte centrale dell’allenamento, prima di iniziare lo stretching, sarà opportuno eseguire esercizi a bassa intensità, finalizzati a riportare la frequenza cardiaca al suo ritmo fisiologico in maniera altrettanto graduale.

Ultima raccomandazione: mai iniziare un’attività fisica senza aver praticato un minimo di riscaldamento!

redazione


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *