Calcio vs Timidezza: chi la spunta? - Polisportiva Locubia

marzo 1, 2018by redazione0
calciovdtimidezza-1280x853.jpg

La timidezza spesso appartiene solo a una fase passeggera della crescita dei bambini e scompare via via con l’adolescenza.

A volte però può non essere superata e manifestarsi in modo esagerato tanto da compromettere la vita sociale del bambino.

In questo caso è necessario l’intervento da parte dei genitori proprio per aiutare il bambino a superarla e non considerarla solo per i suoi lati negativi, ma captare quelli positivi: le persone timide hanno infatti qualità notevoli come una grande sensibilità, una spiccata tendenza all’introspezione, sono molto intuitive e intelligenti.
Se infatti si ha una percezione troppo negativa della sua timidezza, il bambino lo capirà e penserà di avere qualcosa di sbagliato; questo lo farà crescere debole e insicuro e non lo aiuterà affatto ad uscire dall’introversione.

Se, al contrario, il bambino sente che la sua timidezza è accolta e capita, si sentirà più sicuro e sereno, avrà meno paura del giudizio altrui e riuscirà quindi a superarla più facilmente.

Non criticare il bambino, non prenderlo in giro, né metterlo in imbarazzo sottolineando quando è timido, soprattutto in presenza di altre persone e non fare paragoni con altri coetanei perché causerebbe solo una maggiore chiusura.

Il bambino troppo timido ha bisogno di essere aiutato, ma in un modo graduale e senza costrizioni.

Molto utile per superare la timidezza può essere un’attività sportiva e come consigliano gli esperti, il calcio è sicuramente la prima tra tutte. Il gioco di squadra infatti fa in modo che il bambino sperimenti il piacere di collaborare con gli altri per raggiungere un obiettivo comune e impari a gestire le relazioni con i coetanei. Un’attività sportiva divertente e interessante che stimola la sua curiosità e il suo entusiasmo.

Parlatene con i vostri bambini e soddisfate i loro desideri di attività fisica, devono vivere l’esperienza come svago e divertimento e non come un’imposizione.

È alquanto sbagliato e dannoso infatti, spingere il bambino, forzandolo, a fare ciò che non si sente di fare. Ogni bambino ha i propri tempi e se la timidezza ancora non gli permette di fare certe cose, non andate in allarme, ma dategli il tempo di crescere e di fare le cose secondo i suoi tempi. Limitatevi ad incoraggiarlo a fare qualche attività che gli interessino sul serio.

Dietro la timidezza c’è sempre la paura del giudizio altrui. Il bambino timido ha poca fiducia nelle proprie capacità: per questo ha così tanto timore di esporsi. Valorizzare le sue qualità per aumentare l’autostima è davvero importante e il calcio è davvero uno sport che può intervenire proprio su questo e far sì che il bambino superi quella fase delicata di insicurezza a timidezza: aiuta a relazionarsi, a confrontarsi, a competere e socializzare con i propri coetanei e i risultati, seppur graduali, arriveranno.

In questa partita, Calcio vs Timidezza, grazie all’aiuto dei genitori e degli allenatori che spronano, motivano e fanno il possibile per far uscire dal guscio i bambini che ne hanno più bisogno, sicuramente la spunterà la forza del calcio!

redazione


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *