Allenatori e Genitori: i diversi ruoli nello sport - Polisportiva Locubia

febbraio 8, 2018by redazione0
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L’equilibrio tra i diversi ruoli nello sport per allenatori e genitori.

L’attività sportiva è una straordinaria esperienza educativa, è emozionante, divertente e come tale coinvolge facilmente i bambini e i ragazzi.

In particolare il calcio ha una funzione ludica, sociale, insegna il rispetto di sé e degli altri, delle regole, il valore dell’impegno, la convivenza civile, la cooperazione e l’accettazione della sconfitta.

Accresce la fiducia in sé stessi aumentandone l’autostima, facilita l’integrazione e favorisce gli incontri, senza pensare a quanto aiuti a scaricare ansie e preoccupazioni.
Intorno ai bambini e ai ragazzi che giocano ruotano numerose figure fondamentali primi tra tutti gli allenatori, i genitori e i familiari.

Tutti partecipano in modo diverso e in misura differente a rendere l’esperienza sportiva educativa e formativa per i giovani atleti.

Il buon andamento di una Società Sportiva ben strutturata e organizzata dipende dall’equilibrio tra i diversi ruoli, dove ciascuno deve “giocare” il suo, senza invadere e interferire in quello degli altri.
E’ quindi importante comprendere quale ruolo gioca ogni figura e quali sono le sue responsabilità.

A tale scopo è molto importante fare il possibile affinché si stabilisca un’alleanza educativa tra gli allenatori e i genitori.

Gli allenatori
Gli allenatori devono essere degli educatori che formano attraverso lo sport, alla condivisione del gruppo e in particolare sono coloro che promuovono e concretizzano un valido progetto sportivo e culturale orientato a far “crescere” i giovani non solo dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto nell’educarli al senso della responsabilità, dell’impegno, dell’autostima e della voglia di migliorare continuamente.

Essi sono un punto di riferimento e un esempio per i giocatori in campo e fuori dal campo e tale incarico impone loro di avere una specifica formazione tecnica. Sono loro i primi a rispettare la differenziazione con i genitori grazie al loro atteggiamento. Ogni allenatore infatti ha percorso un cammino nel quale si è costruito un’esperienza e questo bagaglio gli permette di potersi definire qualificato, esperto e competente sul campo, senza mai però mettere da parte l’umiltà e la sensibilità.

I genitori
I genitori hanno sempre un ruolo importante per la crescita sportiva dei propri figli, anche perché soprattutto in piccola età, i figli devono essere supportati dai genitori, sia per gli stimoli continui che forniscono, sia per il grande aiuto che possono dare in fatto di educazione, lealtà, fiducia dei propri mezzi, orgoglio e autodeterminazione.

I genitori sono una risorsa positiva per l’attività sportiva dei propri figli, ed è per questo che deve essere creata un’alleanza tra loro e la scuola calcio, perché una collaborazione intelligente può aiutare a risolvere molti problemi, in primis quelli educativi dei bambini e dei ragazzi.

Il compito dei genitori è di insegnare ai propri figli che lo sport è un grande veicolo di valori fondamentali, che la vittoria è frutto di un duro lavoro, di un impegno costante e che non conta solo il risultato.

Specialmente in età evolutiva il bambino e il giovane devono sentire questo appoggio incondizionato da parte dei genitori che li supportano e li valorizzano per quello che sono.
I piccoli atleti vanno incontro al mondo, lo vogliono conoscere autonomamente e quindi devono essere lasciati liberi di giocare senza alcuna pressione, devono divertirsi, rispettare le regole del gioco, i compagni, l’allenatore e l’arbitro.

Noi di LOCUBIA teniamo in particolar modo alla comunicazione tra genitori e allenatori affinchè si diffonda una cultura sportiva sana e divertente con l’obiettivo principale di fare squadra. I genitori devono essere motivati a sostenere i propri figli quando giocano e far balzar fuori il meglio dai propri giovani atleti.

I genitori dei nostri piccoli li incoraggiano a impegnarsi sempre di più, facendo capire loro che l’impegno in campo o in palestra e a scuola sarà in futuro fonte di soddisfazione, cercano di renderli autonomi, facendo capire loro che giocare significa divertirsi e socializzare.
La delusione di una sconfitta diventa un mezzo per crescere, perché “la non vittoria” stimola a migliorarsi attraverso gli allenamenti e questo atteggiamento si riflette positivamente sulla loro attività scolastica e sull’attività lavorativa.

La nostra società è felice del rapporto che c’è con i genitori dei piccoli giocatori e contiamo di migliorarlo giorno dopo giorno per fortificare la grande rete che si è creata.

C’è il giusto dialogo e complicità che servono per incoraggiare ed affiancare i bambini sia nell’attività sportiva che nella vita.

redazione


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